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pastiera napoletana

(RINVIATO) Corso di cucina: Una pastiera napoletana “insolita” a Torino, giovedì 21 maggio

Il mio prossimo corso di cucina Una pastiera napoletana “insolita” a Torino (alternative a latte, formaggio e zucchero) sarà giovedì 21 maggio, dalle 19 alle 22, presso STUDIOFOOD33, in Via dei Mille 33 a Torino.

(EVENTO RIMANDATO A NUOVA DATA DA DEFINIRSI)

A fronte dell’emergenza legata al Coronavirus, in virtù del decreto legge emesso dal Presidente del Consiglio il 4/3/2020 tutti gli eventi di natura pubblica e privata dovranno essere rimandati sino a nuove disposizioni.
Ci ritroviamo quindi costretti a rimandare l’evento. Non appena possibile comunicheremo la nuova data.

Prezzo: 55 € tutto compreso. Vai in fondo alla pagina per conoscere le modalità di iscrizione.

Clicca quì per vedere tutto il calendario dei corsi di cucina 2020.

 

La sfida questa volta è sulla Pastiera napoletana. La tradizione vuole latte, burro o strutto e latte… ma come si fa se uno non può mangiarli? Il bello di questa pastiera napoletana “insolita” è che è anche molto meno calorica e ha pochissimo zucchero!

COME POTRA’ UNA PIEMONTESE FARE UN DOLCE ALL’ALTEZZA DELLA PASTIERA NAPOLETANA?

👩🏻‍🍳 Si è concluso magnificamente il contest per trovare chi mi aiuterà a fare la pastiera napoletana “insolita”, seguendo la tradizione di Napoli! Al di là di ogni aspettativa e dell’idea di partenza di trovare un candidato solo, saranno Giorgio e Sara ad aiutarmi! Con loro è scattato subito qualcosa di speciale, qualcosa che mi ha fatto capire che lavorare insieme a loro era la cosa giusta! La sfida della serata da vincere con voi durante il corso di cucina, insieme a Giorgio e Sara, esperti in pastiera napoletana 🍰, è farne una altrettanto buona (e saranno Giorgio e Sara a confermarlo!) ma senza latte, burro e ricotta e con pochissimo zucchero, per permettere a chi ha problemi con il latte, con la glicemia o a chi vuole mantenere la linea di non rinunciare al piacere di mangiare uno dei dolci più buoni del mondo.

Giorgio e Sara sono due amici appassionati di cucina, delle cose buone fatte con le mani e il cuore e che raccontano una storia. Circa 5 anni fa hanno deciso di creare insieme un blog (madamacolassion), dedicato soprattutto alle colazioni. Curiosando per i locali di Torino o dedicando ogni momento libero a fare ricette di torte e ogni altra delizia dolce o salata, si presentano qui sotto … e capirete perché sono così felice! (E grazie Giorgio per queste fantastiche foto!).

GIORGIO SI PRESENTA

Mi piace farmi chiamare Monsu Barachin: sono piemontese dalla notte dei tempi, ma il cuore è partenopeo. Galeotta l’amicizia quasi ventennale con Francesco, ischitano di Casamicciola, i cui studi ingegneria mi hanno permesso di visitare e vivere Napoli negli anni nell’università e amarla come se fosse la mia città, tornando quasi una volta l’anno. Una città che è da sempre molto legata alla sua cucina, alla gastronomia e alla pasticceria e la regina di quest’ultima è proprio la pastiera di cui negli anni, grazie alla mia seconda famiglia ischitana, ho imparato soprattutto tre cose:

La pastiera si fa il Giovedì Santo, perché deve riposare e maturare e raggiungere il suo apice di sapore la domenica di Pasqua;

Fondamentali sono i profumi: quello della vaniglia, degli agrumi, della cannella e dei fiori d’arancio, che devono essere tutti presenti;

Migliori sono le materie prime e migliore è il risultato finale. E una tra le materie prime responsabili della bontà della pastiera sono le scorze candite: io le faccio in casa su ricetta ischitana, ma in ogni caso il consiglio è di prendere quelle candite artigianalmente. Qui la mia ricetta.

SARA SI PRESENTA

La storia della mia famiglia, come spesso accade, è persa tra frammenti di racconti e storie che ho ricostruito negli anni come un collage. Sono per metà “nordica” e per l’altra metà “sudista”. Mentre infatti mia madre è piemontese per ¾ e austriaca per ¼ (la mia bisnonna materna era infatti austriaca) mio padre è napoletano. I miei nonni paterni hanno vissuto metà della loro vita a Napoli, per l’esattezza in via dei Tribunali. Il misto di tradizioni e culture che nascono dall’incontro di due persone che vengono da luoghi diversi passa anche e soprattutto dalla cucina e le tavolate della mia infanzia erano un tripudio di gusti e profumi differenti. Erano i pranzi dai nonni con il bollito e le sue salse, i tajarin e il dolcetto; ma anche il timballo di pasta, il gattò di patate e gli spaghetti con le vongole veraci. E poi ci sono i dolci. Se a Natale a casa mia si fa lo Zelten (un dolce a base di frutta secca e spezie che affonda le radici nella tradizione austriaca) a Pasqua non manca mai la pastiera. Ed è mia mamma a prepararla, come la si faceva a casa dei miei nonni napoletani. Alcune cose di loro sono vive più che mai. La loro parlata che da bambina mi affascinava sempre, così musicale, elegante e nello stesso tempo, popolare. La loro casa, austera, con i mobili antichi, i candelabri, gli specchi e i grandi quadri a olio. E il gusto della Pastiera, spesso accompagnato dall’aroma del caffè che era sempre, misteriosamente, sul fuoco. Il gusto pieno, morbido e compatto in bocca, il profumo dell’acqua di fiori d’arancio e i pezzettoni di canditi che, a differenza della maggior parte dei bambini, io adoravo.

pastiera napoletana

 

LE RICETTE

Prepareremo da zero tutto quello che ci vuole, partendo dalla ricetta tradizionale della pastiera napoletana:

La pasta frolla

La farcia

Tutti i trucchi per preparare le arance candite

Il segreto per un buon latte vegetale fatto in casa

 

arancia candita

Perché non è il solito corso di cucina?

  • Per chi ha problemi con i latticini, niente paura: vedremo come sostituire latte e burro e ricotta
  • Useremo farine integrali, per un maggiore apporto di fibre
  • Sceglieremo dolcificanti alternativi allo zucchero che non hanno controindicazioni rispetto ad altri che si trovano spesso nei prodotti confezionati.

Può partecipare anche chi pensa di non saper cucinare?

La risposta è: assolutamente sì. Useremo tanti attrezzi che normalmente si hanno anche a casa. Niente paura: faremo tutto insieme, passo-passo dall’inizio, seguendo le schede ricette preparate dalla Cuoca Insolita, dove sono indicati tutti gli ingredienti e il procedimento dettagliato.
Imparerete tante cose in un’atmosfera rilassata e allegra! Cliccate qui se volete guardare le foto di qualche evento passato!

Cosa riceverete in regalo?

All’inizio vi sarà offerto un aperitivo tutto home made, preparato dalla Cuoca Insolita. Vi servirà per tenere a bada il languorino prima di iniziare ad assaggiare quello che cucinerete voi.
Avrete in regalo una borsa per la spesa della Cuoca Insolita.

Quanto costa e come iscriversi?

Il corso di cucina sarà a Torino allo STUDIOFOOD33 in Via dei Mille 33.
Prezzo: 55 € tutto compreso.

A causa dell’emergenza Coronavirus, non sappiamo ancora se sarà possibile confermare la data. Nel frattempo puoi comunque prenotare un posto, acquistando un buono valido fino al 31/12/20. Puoi anche regalarlo e la persona che lo riceverà potrà scegliere questo corso o un altro che gli piace di più!

Vi aspetto!

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