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Elsa

e sono una cuoca insolita
Elsa

La mia Storia

Per me il diabete è solo una gran scocciatura! Sì, perché non la ritengo una malattia, come a volte si legge sui siti medici: però ti porta a scegliere uno stile alimentare molto responsabile. A volte penso alle abbuffate spensierate quando ero più giovane, e le rimpiango… ma quanti di voi, pur non avendo il diabete, sono obbligati o decidono di scegliere stili alimentari più consapevoli? Quello che troverete su questo sito è una serie di consigli che possono offrire un aiuto a vivere meglio non solo a chi ha delle restrizioni oggi, ma anche a chi è attento alla propria salute in modo preventivo.

Quando avevo appena iniziato ad usare l’insulina ho incontrato un mio amico che ha il diabete da quando è ragazzino e gli raccontavo che, per fare l’iniezione di insulina quando mangiavo fuori, mi chiudevo in bagno per non farmi vedere da nessuno. Lui mi ha detto: “Non ti vergognare” e mentre lo diceva… si è piantato l’ago attraverso la camicia, seduto a tavola in mezzo a tante altre persone! Pensate che qualcuno ci abbia fatto caso? Se qualcuno pensa che il vostro problema sia un problema anche per sé (parlo di familiari, colleghi o anche sconosciuti che si imbarazzano)… beh, questo è solo un problema suo, non vostro. Le persone si stupiscono di come affronto la questione.

E io rispondo:

Ho il diabete: e allora?

 

Da quel giorno, ho imparato anche io che naturalezza e un po’ di coraggio potevano trasformare questa mia “scocciatura” in una sfida positiva. In un’opportunità, facendo un po’ per gioco le operazioni necessarie tutti i giorni per tenere d’occhio la glicemia.

Ma non è stato così da subito: quando ho scoperto il diabete nel 2012 ho perso 9 kg in 6 mesi… tutto quello che mangiavo mi faceva salire troppo la glicemia… mamma mia che fame… i dietologi che mi seguivano allora dicevano solo che dovevo assumere almeno 1.600 kcal al giorno, sul retro della loro scrivania un cesto per disorientati contenente ad esempio fette biscottate, magari integrali, come suggerimento per la colazione, e sulla parete una foto di un piatto di gnocchi con scritto a fianco: questi sono 100g. Il problema era che tutto questo non mi serviva: il peso scendeva e io mi sentivo persa.

Poi la svolta: ho letto tanti libri, seguito corsi e passato mille notti a fare prove in cucina, a studiare e navigare sul web per capire cosa veramente mi potesse fare bene, provandolo sulla mia pelle, e senza imbottirmi di insulina!

Ho trovato la mia strada, e adesso la voglio condividere con voi, con chi ha il diabete e con chi gli vive intorno e si vuole bene, per mangiare cose buone ma salutari, alzandosi da tavola senza la fame.

I miei studi

Ho preso la Laurea in Biologia all’Università di Torino nel 2000; nel 2002 ho seguito per un anno all’Università di Genova un Master in Nuove Tecnologie nei Controlli degli Alimenti; nel 2015 ho seguito un corso di Terapia Alimentare presso la scuola La Sana Gola di Milano, riconosciuto dalla Regione Lombardia e a livello nazionale dalla Siaf Italia.

Ho lavorato nella Ricerca Scientifica in Francia in Grecia e a Roma per 4 anni e sono autrice di dieci pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali. Lavoro dal 2005 come Responsabile Qualità e Sicurezza Alimentare nella catena di ristoranti Flunch (Auchan).

Ho tenuto corsi di formazione a studenti dell’Università di Parma e di Torino e presso la Scuola di Sicurezza Alimentare di Torino.

Elsa

La mia passione per la cucina

In cucina mi rilasso e tutti i pensieri si allontanano dalla mia testa come nuvole al vento. Delizio me stessa e chi mi sta accanto preparando cibi buoni, che fanno bene. Ho sempre adorato mangiare (ehm… da piccola forse esageravo un po’…) e cucinare. Il ricordo più lontano di me in cucina è di quando a Natale facevamo gli agnolotti a mano, con il ripieno di salsiccia e la zucca portata da Mantova da mio nonno.

Il cibo è uno dei piaceri della vita e per me questo deve rimanere anche se si decide di scegliere uno stile alimentare sano. Le eccezioni e la passione per la pizza e le lasagne al ragù, per le torte e i biscottini di pasta frolla, bussano spesso sulla mia spalla e non mi faccio problemi ad assecondarle, anche perché i miei esami del sangue mi dicono che è tutto a posto. Ma in più oggi so cucinare la pastiera napoletana senza zucchero e ricotta, e una torta salata senza pasta sfoglia né uova. La sfida è vinta!

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